for security


 

"L'hardware è facile da proteggere: chiudilo in una stanza, fissalo a una scrivania o acquista un pezzo di ricambio. L'informazione pone più di un problema: può esistere in più di un luogo, essere trasportata attraverso il pianeta in pochi secondi e essere rubata a tua insaputa "

 Bruce Schneier, Security Guru.

Il nuovo obiettivo degli hacker per il 2017 non è solo trafugare dati, ma riuscire a cambiare la loro integrità per colpire  le persone e scalfire la loro reputazione. Un progetto ambizioso, che secondo Darktrace, leader nella tecnologia Enterprise Immune System, sarà uno dei trend della cyber security per il 2017. Insieme alla crescente vulnerabilità dei dispositivi Internet of Things, diventati sempre più importanti nella vita delle persone e all’aumento deli attacchi ransomware. Nel 2016 i ricavi degli hacker provenienti dai riscatti pagati per i ransomware hanno superato abbondantemente il milione di euro (negli anni passati i pirati informatici sono riusciti a guadagnare cifre a 9 zeri). Oramai più nessuno al sicuro, come ha dimostrato il numero di attacchi che cresce di mese in mese e nel solo primo trimestre 2017 (in Italia) sono stati rilevati più di 500 milioni di attacchi.

È innegabile la crescente attenzione sul tema della cyber-security che sta animando il dibattito internazionale e le cronache di questi giorni, con particolare riguardo allo scandalo delle pubblicazioni da parte di WikiLeaks di materiale secretato dalla CIA (agenzia di intelligence statunitense).

Il rischio cybersecurity, come evidenziato dal recente rapporto “The Global Risk Report” del World Economic Forum rappresenta uno dei principali rischi globali considerati nel dibattito della comunità internazionale. In generale, ciò che si osserva a livello geopolitico è una rilevante interconnessione dei rischi la quale, oltrettutto, risulta amplificata dai trend registrati a livello globale. Tale importante fenomeno assume particolare rilevanza nell’ambito del risk management, sia di tipo “government” sia di tipo “enterprise”.

La preoccupazione a livello sociale riguarda appunto le dinamiche scaturite a seguito della globalizzazione che hanno portato da un lato ad un aumento delle disuguaglianze e una profonda polarizzazione sociale e politica e dall’altra una “cyber-dependency” che riguarda la sempre maggiore invasività della tecnologia (e di internet) nei vari momenti della nostra giornata: dalle email la mattina a colazione, alle operazioni con la banca online, agli acquisti con carta di credito, ai messaggi su Whatsapp, fino ai dati personali presenti sui social network.

Questi trend determinano l’ampiezza dell’impatto connesso al cyber risk, soprattutto se consideriamo le conseguenze legate alla fuga di informazioni sotto segreto di Stato, oppure sulla violazione di database contenenti informazioni sensibili per la sicurezza nazionale e non ultimo il tema legato al terrorismo internazionale.

Pertanto, adottando la metodologia tipica del “risk management”, un assessment dei rischi porta a considerare le due principali dimensioni: la probabilità di accadimento e l’intensità dell’impatto connessi al cybersecurity risk. La minaccia del cyber risk è attuale, anche per le banche dove preoccupa il crescente fenomeno della dematerializzazione degli strumenti finanziari.

Come si può intervenire?

La nostra organizzazione insieme alla sinergia dei nostri partner, è in grado di darvi tutto la consulenza ed il supporto tecnologico per diminuire il rischio di cyber-attack o perdita del dato. La nostra Formula Smart Protect, ci permette di garantirvi il massimo