In Alctech adottiamo lo smart working da quando l’azienda è nata. È parte integrante della nostra operatività e il nostro scopo è quello di infondere l’attitudine smart anche nei nostri clienti. L’emergenza Covid-19 ha messo alle strette parecchie aziende, ma può trasformarsi nella chiave per un cambiamento di paradigma lavorativo e organizzativo necessario anche per il futuro. Vediamo assieme come.

Uffici aziendali e uffici casalinghi: come farli coesistere

Trasparenza e fiducia sono i cardini sui quali l’attività aziendale deve essere regolata. Il primo passo per introdurre lo smart working è dunque creare una policy chiara che possa regolamentare al meglio le attività lavorative di chi, per scelta o per necessità (come nel caso attuale), opera da casa.

Contano gli obiettivi

La prima domanda che tutti si fanno è “come posso sapere se i dipendenti lavorano”? Anche in questo caso, ciò che bisogna mettere a punto è un (nuovo) metodo. Parlare di ore lavorate è corretto, ma nello smart working vengono prediletti gli obiettivi da raggiungere. In Alctech abbiamo sempre cercato di trasmettere questo sistema, tale per cui ciascun dipendente mette a disposizione le sue competenze per portare a termine un progetto le cui scadenze sono state definite a monte da tutto il team lavorativo.

Ogni attività viene così organizzata in compiti e mansioni specifiche, che devono essere accuratamente analizzate e calendarizzate. Questo consente ad ogni membro del team di sapere in ogni momento cosa fare e al management di avere accessibilità costante alla piattaforma di gestione delle mansioni, restando aggiornato su chi sta facendo cosa e realizzando una pianificazione di medio periodo assai precisa.

I vantaggi operativi

  • Si eliminano gli attriti dovuti alla discrepanza fra aspettative dei membri del team con il management in termini di tempi di esecuzione delle proprie mansioni.
  • Grazie a precisi strumenti di supporto e condivisione del materiale lavorativo, in ogni momento si ha accesso alle attività di tutto il team e si riesce a fare una pianificazione molto precisa.
  • Si assiste inoltre ad una graduale responsabilizzazione di ogni membro del team, rendendo superflua la presenza in ufficio intesa come forma di “vigilanza”.

Articolo scritto da Veronica Stave