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Checklist VMware: 10 aspetti da valutare prima di rinnovare o migrare

Pubblicato:

29 Luglio 2026

Indice dei Contenuti

Rinnovare VMware o iniziare a valutare un’alternativa? È la domanda che, negli ultimi mesi, si stanno ponendo sempre più PMI del territorio.

Dopo l’acquisizione da parte di Broadcom, i costi delle licenze sono aumentati in modo significativo e il modello commerciale è cambiato profondamente: cosa è cambiato nel modello di licenze VMware dopo l’acquisizione di Broadcom lo abbiamo raccontato in dettaglio in un articolo dedicato.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti trovi già davanti a un rinnovo più caro del previsto, oppure semplicemente vuoi capire per tempo cosa fare.

In entrambi i casi, il primo passo non è scegliere una soluzione. È fare chiarezza sulla propria infrastruttura. Per questo abbiamo preparato una checklist VMware pratica, pensata per aiutarti a rispondere a questa domanda con dati alla mano, non a intuito.

Perché conviene partire da una checklist

Quando un’azienda si trova davanti alla scelta tra rinnovare, aspettare o migrare, il problema raramente è la mancanza di alternative sul mercato.

Il vero ostacolo è un altro: manca un quadro chiaro e ordinato della propria infrastruttura per valutarle con criterio.

Senza questo quadro, si finisce per decidere in due modi, entrambi rischiosi.

  • Di fretta, sull’onda del fastidio per un preventivo troppo alto.
  • Oppure rimandando, lasciando che sia la scadenza del contratto a decidere al posto proprio.

Nella nostra esperienza con le PMI del territorio, le scelte sull’infrastruttura che si rivelano sbagliate nascono quasi sempre da qui: non da un errore tecnico, ma dall’aver saltato la fase di analisi. Ne avevamo già parlato quando abbiamo trattato i rischi da valutare prima di qualsiasi decisione di migrazione.

Cosa contiene la checklist VMware

La checklist che abbiamo preparato raccoglie 10 aspetti tecnici da verificare prima di decidere se rinnovare la licenza VMware o valutare un percorso di migrazione.

Copre gli elementi che, secondo la nostra esperienza diretta con le aziende del territorio, fanno davvero la differenza in una valutazione di questo tipo:

  • Versione VMware installata e tipologia di licenza in uso (perpetua, a scadenza o non conosciuta), con relativa data di rinnovo.
  • Numero di host su cui gira l’infrastruttura e modello del processore installato.
  • Componenti aggiuntivi presenti: vCenter, Horizon, vSAN, NSX, software di backup, sistemi di replica.
  • Numero di macchine virtuali attive e servizi critici che ospitano (Active Directory, database, gestionali, file server).
  • Marca, modello e anno di acquisto indicativo dei server fisici.
  • Presenza di chiavette di licenza, dispositivi USB o applicativi vincolati all’hardware esistente.
  • Storage esterni o condivisi in uso: NAS, SAN, iSCSI, Fibre Channel, con marca, modello e capacità utilizzata.
  • Gestione di backup, replica e disaster recovery: software utilizzato, presenza di copie esterne o di un sito secondario.
  • Anno di messa in esercizio dell’infrastruttura attuale.

Un elenco che può sembrare lungo, ma che si compila in pochi minuti: per i dati che non hai a portata di mano, è sufficiente segnare “da verificare”.

Come funziona: scarica, compila, inviaci la tua situazione

La checklist è pensata per essere concreta e operativa, non un esercizio teorico.

È rivolta a chi gestisce l’infrastruttura, sia internamente sia tramite un fornitore IT esterno: non servono competenze avanzate, bastano anche dati indicativi.

Una volta scaricata e compilata, puoi inviarcela all’indirizzo email indicato all’interno del documento.

La useremo per prepararti una prima lettura della tua situazione: una fotografia orientativa su cosa conviene valutare per primo, sulla base di quello che ci hai indicato.

Non è un form automatico che ti restituisce un responso generico: è un punto di partenza per un confronto reale con chi conosce la tua infrastruttura sulla carta.

Uno strumento pensato per fotografare la tua situazione

Un’ultima cosa, importante: questa checklist non ti dice quale prodotto comprare, e non parte dal presupposto che tu debba per forza cambiare.

Il suo scopo è darti gli elementi per ragionare sulla tua infrastruttura in modo ordinato, qualunque sia la strada che poi deciderai di prendere.

Che tu scelga di rinnovare, aspettare o iniziare a valutare un’alternativa, la decisione giusta resta quella presa con i dati davanti, non sull’onda dell’urgenza.

Se dalla fotografia emerge che vale la pena approfondire il tema della sicurezza, può interessarti anche l’articolo su cosa rischiano le aziende con versioni VMware senza aggiornamenti attivi.

In sintesi

Di fronte all’aumento dei costi e ai cambiamenti nel modello di licenze VMware, decidere senza un quadro chiaro della propria infrastruttura è il rischio più concreto, sia che si scelga di rinnovare sia che si valuti un’alternativa.

La checklist VMware che abbiamo preparato è lo strumento per costruire quel quadro: 10 aspetti tecnici da verificare, pochi minuti di compilazione, un primo confronto reale con chi la tua infrastruttura può aiutarti a leggerla.

Domande frequenti

Come si usa la checklist VMware?

Si scarica gratuitamente, si compila con i dati della propria infrastruttura (anche indicativi, dove necessario) e si invia all’indirizzo email indicato nel documento.

Il team Alctech la utilizza per preparare una prima lettura orientativa della situazione.

Servono competenze tecniche per compilarla?

La checklist è un documento tecnico: alcune domande richiedono di conoscere aspetti specifici della propria infrastruttura, come la versione installata, il modello dei server o il tipo di storage.

Per questo abbiamo predisposto un numero e una email dedicati, indicati all’interno della checklist stessa: se hai dubbi su una domanda o preferisci farti guidare nella compilazione, ti aiutiamo direttamente noi.

Conviene rinnovare VMware o valutare un’alternativa?

Non esiste una risposta valida per tutte le aziende: dipende dalla configurazione attuale, dai vincoli applicativi e dai costi del prossimo rinnovo.

La checklist serve proprio a raccogliere questi elementi, così la valutazione parte da dati reali e non da un’impressione generica.

Cosa succede dopo aver inviato la checklist compilata?

Il team Alctech analizza le informazioni fornite e prepara una prima lettura della situazione, utile per capire quali aspetti approfondire in un confronto diretto.

Non è una risposta automatica, ma un punto di partenza costruito sui dati specifici dell’infrastruttura.